Il “Tomei” si conferma campo indigesto per il Teramo che deve accontentarsi di un pari in rimonta, dopo essere stato sotto per mezz’ora nella ripresa, ma rimane il rammarico per le tante occasioni sciupate nella ripresa, grazie anche alla straordinaria vena del portiere bianconero.
Scelte confermate in avvio, sulla sponda teramana, con Pomante che schiera lo stesso undici di una settimana fa.
Si gioca a Sora, ma con i circa 500 sostenitori teramani al seguito, sembra di essere tra le mura amiche. Eppure sul piccolo e fangoso rettangolo di gioco laziale, diventa difficile imbastire una manovra offensiva con i consueti canoni per Carpani e compagni ed il primo tempo scivola via con poche emozioni: ci provano Pietrantonio e Borgarello, al tramonto di frazione anche Carpani, ma la mira non è delle migliori.
Lo spartito cambia decisamente nel secondo tempo: il Diavolo alza subito il numero dei giri, Borgarello calcia alto da buona posizione, il diagonale di Carpani viene contrato in angolo, ma quel che sembra prodromico al vantaggio della capolista, viene clamorosamente smentito dai fatti. È Trotta, con una fortuita deviazione di Alessandretti, a regalare a sorpresa il vantaggio ai padroni di casa. Pomante chiede maggiori geometrie, dentro Angiulli per Sereni con Carpani che si alza di qualche metro.
Inizia un’altra gara, nella quale il Teramo attacca a testa bassa, su entrambi i versanti: Bruni si divora l’immediato pari alzando troppo la mira di destro, Persano chiude alto di testa, poi Laukzemis si erge a protagonista sui tentativi in successione di Carpani e Pietrantonio. Il Sora si protegge, ma nell’unica ripartenza offerta, Stampete chiama al volo plastico Grillo. La porta pare stregata, ma a sette giri di lancette dal termine, è Borgarello Vitali (salterà per squalifica la prossima) che, su assist di uno straripante Salustri, trova l’angolino vincente per far urlare di gioia i tanti teramani al seguito. L’ultima chance capiterà sui piedi di Pavone, ma il suo mancino a giro, pur passando tra una selva di gambe, troverà l’ennesimo intervento provvidenziale di Laukzemis, ad inchiodare il finale sull’1-1.
In vetta si riavvicina l’Ostiamare (ora a -1), mentre l’Ancona, stoppata a Pomezia, rimane a braccetto con il Diavolo: domenica si viaggerà alla volta di San Mauro Pascoli, per affrontare la seconda trasferta consecutiva, prologo alla sosta (prima) ed al successivo tour de force degli scontri diretti.
SORA (4-4-2): 1 Laukzemis, 23 Bittante, 24 Ferrari (K), 33 Siciliano, 6 Filì (90’ Velasquez); 40 Casciano (90’ Dini), 31 Pecchia, 5 Speranza (69’ Biral), 15 Flaminio; 9 Curatolo, 29 Trotta (66’ Stampete).
A disp.: 22 Galbiati, 3 Orazzo, 4 Cugola, 19 Boglione, 28 Tatti.
All.: Scorsini.
TERAMO (3-4-2-1): 16 Grillo, 29 Botrini, 13 Alessandretti, 23 Bruni (74’ Mariani); 17 Salustri, 44 Borgarello Vitali, 11 Carpani, 3 Pietrantonio (K); 19 Pavone, 10 Sereni (57’ Angiulli); 9 Persano.
A disp.: 22 Barbacani, 6 Cipolletti, 15 Costanzi, 20 Della Quercia, 25 Maiga Silvestri, 27 Kunze, 30 Seck.
All.: Pomante.
Arbitro: sig. Papi di Prato
Assistenti: sigg. Merlina di Chivasso (TO) e Scorrano di Lecce.
Reti: 55’ Trotta (S), 83’ Borgarello Vitali (T).
Recupero: 0’pt; 4’st.
Ammoniti: Laukzemis (S), Borgarello Vitali (T), Angiulli (T).
Espulsi: -
Note. Spettatori: 1.000 circa (di cui la metà teramani).




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