Una vittoria epica che scrive una pagina indimenticabile nell’ultracentenaria storia biancorossa.
L’1-4 con il quale il Teramo batte il Giulianova espugnando il “Fadini” nel derby d’Abruzzo, infatti, vale ben più dei consueti tre punti.
Nel libro dei ricordi di un’intera città, rimarrà impresso, per sempre.
Pomante conferma l’undici di sette giorni fa e, nel primo tempo, a prevalere sarà l’equilibrio, anche se sono i biancorossi a fare di più la gara.
Emozioni conservate per la ripresa: nel giro di undici minuti arrivano tre reti, con i diavoli avanti grazie a Nanapere dopo nemmeno un giro di lancette dopo una bella percussione di Bruni, ma è il neo-entrato Bolondi a trovare l’angolo giusto freddando temporaneamente gli entusiasmi teramani.
Poco dopo è Martiniello ad avere la chance del vantaggio giallorosso, prologo all’eurogol di Messori che trova il sette da oltre trenta metri con un pallonetto d’altra categoria.
È la rete che muta gli equilibri perché, da lì in avanti, il Teramo non subirà più nulla, rischiando di siglare il tris con un contropiede due contro uno, sul quale Sereni si farà respingere la conclusione a botta sicura dal portiere di casa. Anche le sostituzioni premiano la sagacia di mister Pomante che passa al 3-5-2 con l’innesto del tandem Persano – Fall e, proprio con l’attaccante salentino, un minuto prima del novantesimo, troverà la perla dell’1-3, quella che di fatto manderà i titoli di coda anticipati sul match.
L’espulsione diretta di Martiniello per un colpo proibito rifilato a Borgarello, sarà prodromico al poker biancorosso, con il mancino a giro di Pietrantonio che gonfierà nuovamente la rete giallorossa.
Finisce 1-4, emulando di fatto quel 4-1 che il Diavolo di Zecchini, Motta e Pepe rifilò al Giulianova già nel 2002, ma al vecchio comunale.
Ritorno festante al “Bonolis”, visto il divieto di trasferta imposto ai tifosi teramani, con quasi 500 sostenitori ad intonare cori per i propri beniamini, in un abbraccio simbolico che resterà negli annali.
Da domani si comincerà a pensare al secondo derby consecutivo, in casa, mercoledì contro il Chieti (ore 18).
GIULIANOVA (4-3-3): 1 Iovino, 5 Esposito, 33 Pertosa, 6 Morri (61’ Gjonaj), 28 Vuillermoz (74’ Grisley); 7 Scimia, 8 Giglio, 3 Pesoli (46’ Bolondi); 11 De Silvestro (74’ Carbonelli), 9 Martiniello, 24 Vitale (74’ Mbaye)
A disp.: 12 Negro, 4 Cortijo, 27 Agostini, 29 Petrella.
All.: Cappellacci.
TERAMO (3-4-2-1): 1 Torregiani, 20 Della Quercia, 29 Botrini, 23 Bruni; 17 Salustri (58’ Costanzi), 8 Messori (58’ Maiga Silvestri), 4 Angiulli (K), 3 Pietrantonio (Vk); 19 Pavone (81’ Borgarello), 10 Sereni (74’ Persano); 99 Nanapere (74’ Fall).
A disp.: 22 Barbacani, 6 Cipolletti, 11 Iannone, 30 Seck.
All.: Pomante.
Arbitro: sig. Pica di Roma 1.
Assistenti: sigg. Camilli di Roma 1 e Liotta di San Donà di Piave (VE).
Reti: 46’ Nanapere (T), 51’ Bolondi (G), 56’ Messori (T), 89’ Persano (T), 95’ Pietrantonio (T).
Recupero: 2’pt; 5’st.
Ammoniti: Della Quercia (T), Botrini (T), Vuillermoz (G), Messori (T), Pavone (T), Bolondi (G).
Espulsi: Martiniello (G).
Note: 1.624 (settore Ospiti chiuso).




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